Evento a Castrocaro

Parliamo d’Europa:istituzioni, diritti, moneta, debito, austerità, mobilità, grandi opere, politiche e Alternativa MediterraneaDa Castrolibero, comune dell’area urbana cosentina, incuneato tra la città capoluogo e l’università di Arcavacata, parte uno dei tentativi di avviare una discussione dal basso sui grandi temi dell’UE, a cinque mesi dall’elezioni europee del prossimo 25 Maggio.Il 25 gennaio prossimo, nella sala conferenze del Quotidiano della Calabria, l’aggregazione di forze e di singoli che lo scorso 12 ottobre promosse la mobilitazione in difesa e per l’attuazione della Costituzione “La Via Maestra”, lanciata da Stefano Rodotà e altri/e , porrà in discussione, il tema dell’alternativa, all’attuale assetto istituzionale dell’UE e alle disastrose politiche dell’austerità. L’iniziativa è patrocinata del Comune di Castrolibero,il cui assessorato alla cultura, che ringraziamo, ha scelto meritoriamente di sostenere le iniziative volte a far conoscere le grandi questioni europee e a fornire ai propri cittadini gli elementi di conoscenza per poter affrontare consapevolmente anche la prossima scadenza elettorale, anticipando in tal senso una direttiva UE agli Enti locali..A tutti/e voi l’invito a Partecipare e un cordiale saluto,Mimmo Rizzuti
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IL PROSSIMO FORUM SOCIALE MONDIALE. si terrà A TUNISI, nel MARZO 2015

IL PROSSIMO FORUM SOCIALE MONDIALE. si terrà A TUNISI, nel MARZO 2015   E’ una notizia di grande importanza che mostra come le organizzazioni sociali ed i movimenti sappiano comprendere più della “politica” quali siano gli scenari e le aree su cui concentrare l’attenzione , costruire rapporti, codecidere le attività e gli interventi da promuovere. A Marzo scorso noi siamo stati, con la rete italiana  e tanti altre reti, protagonisti della costruzione nel FSM dello “ Spazio dell’Alternativa Mediterranea “,che ha dato vita ad un interessante confronto, avente come bussola, tra altro, l’affermazione della Democrazia, attraverso i Diritti e la costruzione di una Comunità Mediterranea. Ritornare a Tunisi dopo due anni, costringe tutti noi a verificare materialmente il cammino fatto e a preparare azioni capaci di spingere in avanti i processi di codecisione e coprogettazione degli interventi. Oggi il Mediterraneo ed i paesi delle sue sponde,attraversati dal sommovimento profondo prodotto dalla crisi dell’Eurozona, da quella che scuote l’insieme del mediterraneo( nord e sud) e da quella meno appariscente in questa fase,ma sempre attiva, che attraversa i Balcani, è ancora di più l’occhio del ciclone della geopolitica. E’ in quest’area che saltano  consolidate egemonie ed equlibri e si perdono per tutti i vecchi rassicuranti punti di riferimento. Gli Usa perdono il ruolo di unica potenza dominate dall’89 in poi; si incrina il triangolo USA, Sauditi, Israele;ritorna in scena , positivamente, l’Iran; si appanna l’immagine della Turchia, si ripropone in maniera vincente la Russia e la Cina continua, con il suo stile non appariscente,nella penetrazione invasiva del continente africano. L’UE, per non smentirsi,  continua a balbettare senza riuscire ad abbozzare una qualche posizione comune tra i gli stati che la compongono. Intanto registrano una pesante involuzione le spinte verso una democrazia fondata sui diritti e la dignità esplose nel nord africa  con la stagione delle primavere e rincula anche l’Islam politico uscito vittorioso dalle urne dopo i terremoti del 2011. La politica delle grandi e medie potenze influenti nell’area, naviga nell’incertezza. In un’ Europa afasica e paralizzata,schiacciata da devastanti politiche di austerità, si prepara  una stagione elettorale all’insegna del rinculo su posizioni nazionaliste involutive,alimentate dal sorgere di vecchie e nuove forme abiette di razzismo e diventa sempre più arduo pensare a politiche radicalmente nuove verso il sud del mediterraneo, in grado di abbandonare le logiche , ormai impraticabili, della “ condizionalità” ( se non fai come diciamo noi non entrerai nel nostro club)  e aprirsi ad un rapporto realmente paritario. Questo processo, però , già rilanciato dal FSM dello scorso anno può consolidarsi ,allargarsi e riprendere quota solo sotto la spinta della società civile dei diversi Paesi. La scelta del Consiglio Internazionale del FSM di ritornare a Tunisi e ripartire da  un grande incontro sociale mondiale è la scelta migliore e più lungimirante  che si potesse fare. Ed è il modo migliore per riaffermare, in questa fase, il ruolo fondamentale del sociale nel difficile processo di transizione apertosi a Sud con le rivolte del 2010-2011,  Prepariamoci quindi a questo incontro. Rafforziamo da subito il nostro impegno in Europa, lavorando all’aggregazione di un campo di forze sempre più ampio per costruire “L’ALTERNATIVA MEDITERRANEA  per  UN’EUROPA DI NUOVA GENERAZIONE”    Verifichiamo il cammino fatto e rilanciamo insieme un percorso di cooperazione e di lotte comuni, perché comuni, per la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne dei paesi del bacino, sono i problemi. E solo se ce ne occupiamo tutti, in prima persona, possiamo affrontarli nel segno dei diritti, dell’autonomia, del lavoro, della dignità. Con questa speranza e questo impegno, per la piccola parte di cui siamo capaci,rinnovo a nome mio e della SEM nel suo insieme,a tutti/e voi i più sentiti auguri.  MR  www.sinistraeuromediterranea.it
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