TONINO PERNA, E' il NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA E ALLE IDENTITÀ' DEL COMUNE DI MESSINA, nominato dal Sindaco RENATO ACCORINTI

TONINO PERNA,ordinario di sociologia economica,saggista, fondatore e animatore del DEL CRIC -Centro regionale d’intervento per la cooperazione,protagonista nella cooperazione con i Paesi del Sud del Mondo, già presidente del “comitato etico” di Banca Etica , teorico e sperimentatore di progetti concreti nel campo dell'Altra Economia , promotore a metà degli anni 80 del secolo scorso del primo festival del Mediterraneo tra Reggio Calabria e Messina, per cinque anni- presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, presidente dell'associazione SEM con la quale nel 2010 ha dato vita a Teano, in un forum durato tre giorni con la presenza di storici e studiosi di prestigio internazionale, la reti dei comuni solidali ed il mondo dell'associazionismo democratico, alla rilettura critica della storia dell'unità d'Italia e promosso, a conclusione , la CARTA di TEANO per un nuovo patto tra gli Italiani, - E' il NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA E ALLE IDENTITÀ' DEL COMUNE DI MESSINA, nominato dal Sindaco RENATO ACCORINTIOggi, dice il sindaco Accorinti nel presentare il neo assessore alla cultura Antonino Perna, è una altro giorno importante per noi. Il nome di Perna ci riempie di una gioia immensa, fermo restando che il prof. Todesco farà ancora parte di questa Giunta e ci aiuterà anche dall´esterno. La Giunta non è formata da 8 o nove assessori, è aperta a tutti coloro che devono e vogliono collaborare. Abbiamo detto oggi, 30 novembre apriremo il parcheggio di villa Dante ed eccoci qua, siamo andati a Villa Dante. Non abbiamo doppi giochi, diteci cosa fare e faremo marcia indietro se necessario, non vince la Giunta, vince la città. Questa nomina, afferma il neo Assessore Tonino Perna, mi è giunta assolutamente inaspettata, ho detto di no alla Giunta Falcomatà, ed invece qui ho accettato. Inoltre, chiedere ad un reggino di fare l´Assessore a Messina è una cosa nuova. C´è una Giunta di persone di grandissima qualità, qui in più non ci sono condizionamenti partitici. Abbiamo riqualificato tramite fondi europei Forte San jachiddu, il parco letterario Horcinus Orca. Per me oggi fare cultura significa mettere insieme tutti i talenti e tutte le capacità. Un progetto serio sarà la città metropolitana dello Stretto, anche se sarà istituzionalmente un processo lungo. Sarà una sfida difficile, come sa l´Assessore “ombra”, perché spesso tutte le nostre strutture sono in stato di degrado. Mi auspico che si possa realizzare la moneta complementare qui, perché ve ne è davvero bisogno. Spero che possa essere un incarico in cui ci si diverta anche. Con Todesco abbiamo già concordato una bozza di programma, poi piano piano dovrò capire quali sono i talenti di questa città. Insieme all´Assessore Todesco abbiamo concordato il calendario di eventi anche per queste Festività. In merito alla Vara, prosegue il neo Assessore, dobbiamo operare un rinnovamento nella continuità. Sono lusingato di aver fatto parte di questa Giunta, dice l’ex Assessore ed ora direttore della Biblioteca regionaleSergio Todesco, e di passare il Testimone al prof. Perna. Quello del sud non è un problema finanziario - economico, ma un problema culturale. La globalizzazione ci sta schiacciando e se non si recupera la nostra identità resteremo schiacciati. La Vara va sprovincializzata, prima di andare via, mi sono attivato per far abbinare una lotteria nazionale e farci avere fondi. Un rappresentante degli orchestrali del teatro, interviene, dicendo: lunedì la Stancheris andrà a parlare di Teatri, perché vogliono togliere la tabella H. A noi questo ci sta bene, ma ci vogliono togliere il contributo di 6 milioni di euro per darli a Catania e Palermo. Al nostro interno ci sono 50 amministrativi e 16 tecnici, ma manca l´organizzazione, da 2 giorni è scaduto il Commissario nominato dalla Regione, non ci sono i direttori artistici e abbiamo perso la stagione musicale di quest´anno e con essa alla Regione anche la nostra credibilità. Oltretutto lo dico davvero col cuore in mano e con rammarico, l´uomo nominato dal Comune come presidente del Teatro ce lo sentiamo davvero poco vicino. Vogliono affossare il nostro Teatro. Accorinti ed il neo Assessore replicano: sebbene senza il commissario regionale, noi possiamo fare ben poco, ne discuteremo con calma e presseremo la Regione.
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TONINO PERNA, E' il NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA E ALLE IDENTITÀ' DEL COMUNE DI MESSINA, nominato dal Sindaco RENATO ACCORINTI

TONINO PERNA,ordinario di sociologia economica,saggista, fondatore e animatore del DEL CRIC -Centro regionale d’intervento per la cooperazione,protagonista nella cooperazione con i Paesi del Sud del Mondo, già presidente del “comitato etico” di Banca Etica , teorico e sperimentatore di progetti concreti nel campo dell'Altra Economia , promotore a metà degli anni 80 del secolo scorso del primo festival del Mediterraneo tra Reggio Calabria e Messina, per cinque anni- presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, presidente dell'associazione SEM con la quale nel 2010 ha dato vita a Teano, in un forum durato tre giorni con la presenza di storici e studiosi di prestigio internazionale, la reti dei comuni solidali ed il mondo dell'associazionismo democratico, alla rilettura critica della storia dell'unità d'Italia e promosso, a conclusione , la CARTA di TEANO per un nuovo patto tra gli Italiani, - E' il NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA E ALLE IDENTITÀ' DEL COMUNE DI MESSINA, nominato dal Sindaco RENATO ACCORINTIOggi, dice il sindaco Accorinti nel presentare il neo assessore alla cultura Antonino Perna, è una altro giorno importante per noi. Il nome di Perna ci riempie di una gioia immensa, fermo restando che il prof. Todesco farà ancora parte di questa Giunta e ci aiuterà anche dall´esterno. La Giunta non è formata da 8 o nove assessori, è aperta a tutti coloro che devono e vogliono collaborare. Abbiamo detto oggi, 30 novembre apriremo il parcheggio di villa Dante ed eccoci qua, siamo andati a Villa Dante. Non abbiamo doppi giochi, diteci cosa fare e faremo marcia indietro se necessario, non vince la Giunta, vince la città. Questa nomina, afferma il neo Assessore Tonino Perna, mi è giunta assolutamente inaspettata, ho detto di no alla Giunta Falcomatà, ed invece qui ho accettato. Inoltre, chiedere ad un reggino di fare l´Assessore a Messina è una cosa nuova. C´è una Giunta di persone di grandissima qualità, qui in più non ci sono condizionamenti partitici. Abbiamo riqualificato tramite fondi europei Forte San jachiddu, il parco letterario Horcinus Orca. Per me oggi fare cultura significa mettere insieme tutti i talenti e tutte le capacità. Un progetto serio sarà la città metropolitana dello Stretto, anche se sarà istituzionalmente un processo lungo. Sarà una sfida difficile, come sa l´Assessore “ombra”, perché spesso tutte le nostre strutture sono in stato di degrado. Mi auspico che si possa realizzare la moneta complementare qui, perché ve ne è davvero bisogno. Spero che possa essere un incarico in cui ci si diverta anche. Con Todesco abbiamo già concordato una bozza di programma, poi piano piano dovrò capire quali sono i talenti di questa città. Insieme all´Assessore Todesco abbiamo concordato il calendario di eventi anche per queste Festività. In merito alla Vara, prosegue il neo Assessore, dobbiamo operare un rinnovamento nella continuità. Sono lusingato di aver fatto parte di questa Giunta, dice l’ex Assessore ed ora direttore della Biblioteca regionaleSergio Todesco, e di passare il Testimone al prof. Perna. Quello del sud non è un problema finanziario - economico, ma un problema culturale. La globalizzazione ci sta schiacciando e se non si recupera la nostra identità resteremo schiacciati. La Vara va sprovincializzata, prima di andare via, mi sono attivato per far abbinare una lotteria nazionale e farci avere fondi. Un rappresentante degli orchestrali del teatro, interviene, dicendo: lunedì la Stancheris andrà a parlare di Teatri, perché vogliono togliere la tabella H. A noi questo ci sta bene, ma ci vogliono togliere il contributo di 6 milioni di euro per darli a Catania e Palermo. Al nostro interno ci sono 50 amministrativi e 16 tecnici, ma manca l´organizzazione, da 2 giorni è scaduto il Commissario nominato dalla Regione, non ci sono i direttori artistici e abbiamo perso la stagione musicale di quest´anno e con essa alla Regione anche la nostra credibilità. Oltretutto lo dico davvero col cuore in mano e con rammarico, l´uomo nominato dal Comune come presidente del Teatro ce lo sentiamo davvero poco vicino. Vogliono affossare il nostro Teatro. Accorinti ed il neo Assessore replicano: sebbene senza il commissario regionale, noi possiamo fare ben poco, ne discuteremo con calma e presseremo la Regione.
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