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Lettera Aperta Al Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano in visita a Tunisi

Lettera Aperta Al Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano in visita  a Tunisi   Dal Forum Italo Tunisino per la cittadinanza Mediterranea e dalle Associazioni della Rete Italiana del FSM che l’hanno condivisa, una proposta al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per la sua prima missione internazionale a Tunisi, con l’augurio  che segni una svolta nel rapporto Italia –UE - Mediterraneo.    Signor Presidente del Consiglio,   abbiamo appreso, dalle sue recenti dichiarazioni alla Camera dei deputati e alla direzione del PD che la destinazione della prima missione all’estero del Governo da Lei presieduto sarà Tunisi. Siamo convinti che questo suo gesto non vorrà limitarsi solo ad un episodico elemento d’immagine, ma vuole inaugurare l’apertura di nuovo rapporto con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, immersi nei contraddittori, preoccupanti,tragici processi in atto, seguiti alle rivolte e alle rivoluzioni della “dignità” del 2011. Se così sarà, costituirà una scelta di grande significato e valore politico e strategico, per il nostro Paese, la stessa UE ed  i popoli di quei Paesi che,ad eccezione della Tunisia, sono squassati da devastanti guerre civili cui non sono estranee, come noto, tutte le potenze mondiali ed i potentissimi emirati del golfo. L’unica grande assenza nell’area, o presenza solo marginale ed irrilevante, è quella  l’Unione , mentre negativamente  invasiva è l’intrusione pressante di alcuni dei suoi singoli Stati. Francia ed Inghilterra in particolare.    Perché la sua visita fuoriesca sia dalla episodicità  di routine, sia  dal coup de théâtre, dal   quale   trarre il solito ritorno d’immagine unito a qualche più o meno apprezzabile vantaggio economico per l’export delle nostre imprese, nella mai venuta meno logica neocoloniale,si deve materializzare in atti concreti e visibili, capaci di mutare l’approccio strategico verso l’Africa Mediterranea del nostro Paese  e dell’UE nel suo insieme. Per questo,  noi che, con la rete italiana del FSM, siamo stati tra gli attivi partecipanti ed  animatori del FSM di Tunisi del Marzo 2013 e abbiamo dato vita in quella sede allo spazio di discussione “Alternativa Mediterranea”,  con tantissime associazioni e movimenti di tutte le realtà gravitanti nel bacino, Le vogliamo sottoporre  la proposta in quell’occasione discussa ed ampiamente condivisa, anche se con diverse accentuazioni e qualche  opposizione, di costituzione nell’ambito delle regole e possibilità offerte dai trattati in vigore, di una comunità Med –EU  ( Mediterraneo - Europa) che potrebbe essere uno dei reali  punti di svolta e di forza dell’imminente semestre italiano alla guida dell’Unione. Anzi diventare un’occasione grande, a breve irripetibile, per l’avvio di un profondo  mutamento nell’atteggiamento e nelle politiche dell’UE  verso l’area Mediterranea, la cui valenza geopolitica e  strategica in ogni campo,  dall’economia, alla cultura, alla civiltà, non ha bisogno di essere ricordata.   “Noi chiediamo che una conferenza diplomatica sia convocata durante la presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea durante il secondo semestre 2014 in collaborazione con le istituzioni europee rinnovate dopo le elezioni europee del 25 maggio 2014: Commissione, presidente del Consiglio europeo, Alto Rappresentante della politica estera.   La conferenza diplomatica dovrebbe disporre di tre rapporti:   -         le conclusioni di un incontro di giuristi sul confronto fra le carte dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa, dei Paesi Arabi, della Carta Islamica e dell’Unione Africana per individuare gli elementi condivisi che dovrebbero essere inseriti nel Trattato della Comunità MED-EU. -         il rapporto di una conferenza degli attori interessati (imprese, banche, Città, Regioni, Sindacati, ONG) su un piano d’azione in un’economia  circolare MED-EU, rispettosa dell’ambiente e dei diritti. Questa conferenza dovrebbe essere preceduta da un Vertice finanziario sulla mobilizzazione di capitali pubblici (BEI, BIRD. Banca Mondiale, ENPI) e privati (banche, fondi di pensione, fondazioni europee e capitali arabi) per sostenere un nuovo strumento finanziario, come quello che fu proposto dall’ex primo ministro spagnolo Zapatero, nella prospettiva di una Banca Euro-Mediterranea. -         le conclusioni di Stati generali della gioventù MED-EU da convocare durante il primo semestre 2014 per dialogare con i giovani sulle due sponde del Mediterraneo e proporre il contenuto di un “canestro”. [i] della Comunità MED-EU. L’organizzazione di questo confronto dovrebbe partire subito ed incrociare gli incontri già avviati dalla rete mondiale del FSM in preparazione di un nuovo FSM già fissato, a Tunisi  per il Marzo 2015. A Lei ed al nostro Paese, con tutti i Paesi rivieraschi del Mediterraneo, si dà l’occasione  di mettersi alla testa di un grande e sostanziale mutamento che va ben oltre la dimensione euro mediterranea per aprire un processo di reale cambiamento geo-politico e sociale,le cui basi sarebbero gettate dalla Comunità Mediterraneo - Europea   La Conferenza diplomatica del 2014 dovrebbe essere aperta alla società civile mediterranea. E’, infatti, con la società civile, nel quadro di forme avanzate di democrazia partecipativa, che bisogna inventare una relazione che unisca le giovani generazioni del Nord e del Sud del Mediterraneo intorno all’idea che esse hanno la storica responsabilità di immaginare una nuova realtà, una nuova identità, un nuovo spazio comune da percorrere in sicurezza e libertà. Potremmo cominciare con  l’idea sempre ricorrente e  mai decollata di un Erasmus mediterraneo che potremmo intestare ad Averroè.   Le cittadinanza attiva delle due sponde ha scelto di innovare attraverso l’affermazione della dignità, dei diritti, della fraternità, la pace, la cittadinanza e la prosperità in un quadro che risponda alle sfide del Ventunesimo Secolo, per una  stagione  che riscopra la centralità del Mediterraneo per l’ Europa,nel quadro dell’affermazione di un nostro mai abbastanza compianto grande statista “Nessuno è chiamato a scegliere fra l’essere in Europa ed essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo”. A Marzo 2015 si terrà, nuovamente a Tunisi il FSM. In quella sede ci auguriamo di poter portare come risultato del semestre di Presidenza dell’UE  da Lei guidato l’apertura della Conferenza diplomatica  e , auspicabilmente , la costituzione della comunità”. F.to Forum Italo Tunisino per la cittadinanza Mediterranea Abdelkarim Hannachi (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) Forum Permanent de la Société Civile Raymond Van Ermen  Altramente Graziella Mascia ( This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) Roberto Musacchio(This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)    Fiom nazionale –    Stefano Maruca (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)    Fondazione Cercare Ancora Alfonso Gianni (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)  Movimento Europeo/CIME – PierVirgilio Dastoli (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) Sinistra Euro-Mediterranea/SEM Domenico Rizzuti (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) Transform Italia Roberto Morea(This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.                                        [i]Il termine “canestro” è ispirato ai canestri del processo di Helsinki               

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