UN NOBEL ALLA SOCIETA' CIVILE TUNISINA, ALLE SUE ORGANIZZAZIONI RAPPRESENTATIVE, ALLA SUA CAPACITA' DI CONQUISTARE, DIFENDERE E AFFERMARE CON IL DIALOGO, LA DEMOCRAZIA

UN NOBEL ALLA SOCIETA' CIVILE TUNISINA, ALLE SUE ORGANIZZAZIONI RAPPRESENTATIVE, ALLA SUA CAPACITA' DI CONQUISTARE, DIFENDERE E AFFERMARE CON IL DIALOGO, LA DEMOCRAZIA Siamo orgogliosi e felici per l’assegnazione del NOBEL per la Pace alla società civile tunisina rappresentata dal quartetto, creato nell’estate del 2013 e composto da quattro organizzazioni (sindacato Ugtt, confederazione degli industriali Utica, lega dei diritti umani Ltdh e Inoa, ordine nazionale degli avvocati.) che con il loro impegno "sulla scia della Rivoluzione Della Dignità sono riuscite a creare un processo politico pacifico in un momento in cui il Paese era sull'orlo della guerra civile" Un premio meritato che riconosce e mostra un dato inoppugnabile: solo l'impegno della società civile e delle associazioni rappresentative di tutto il suo tessuto può battere e cacciare i tiranni, costruire e difendere la democrazia e con essa il lavoro, la libertà e la dignità delle persone ,in ogni parte del mondo. Noi siamo orgogliosi di aver conosciuto e lavorato con le associazioni insignite del NOBEL e di mantenere ottimi rapporti con loro e alcuni dei loro dirigenti e militanti!Il nostro piccolo e modesto contributo non l'abbiamo mai fatto mancare dall’inizio della rivoluzione della dignità . Il 20 aprile del 2011 eravamo a Tunisi con Rodotà a discutere, in un convegno che avevamo contribuito a costruire, di democrazia, costituzione, lavoro, diritti e dignità. E poi ai fori sociali mondiali 2013-2015 , nei momenti più duri e amari degli omicidi politici e nel percorso pieno di aspettative ed insieme di tensioni e paure che ha portato alle elezioni della Costituente e alle ultime elezioni politiche ed al consolidamento del cammino della democrazia, ancora irto di difficoltà.Ed ancora recentemente, a Messina e Milano con la Fondazione “ Dialogues Sud-Nord Mediterranèe”. Questo Nobel ci spinge a continuare con più forza ed entusiasmo insieme con tutti coloro , associazioni, forze politiche democratiche e singoli che credono nell’importanza del recupero di un rapporto pacifico e paritario tra tutti i popoli che si affacciano sul bacino mediterraneo, nel difficile ma esaltante compito di costruzione di una comunità e una cittadinanza mediterranea.Il prossimo appuntamento al quale stiamo lavorando sarà proprio a Tunisi per discutere delle politiche dell’UE verso il mediterraneo a 20 anni dal partenariato di Barcellona, presentare e discutere la proposta di costruzione de “L’ULIVETO. L’AGORA’ DEL MEDITERRANEO”,, Un Forum permanente del Mediterraneo a partire da acqua, agricoltura, vita, cittadinanza e le proposte dell’Appello di Messina dello scorso giugno.Mimmo Rizzuti( presidente Forum Italo Tunisino per la cittadinanza Mediterranea)Pier Virgilio Dastoli( presidente CIME Consiglio Italian del Movimento Europeo) Piazza della Libertà 13 00192 Roma 

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