Qualche informazione e appunti sul Forum Sociale Mondiale di Tunisi 24-28 marzo 2015

Qualche informazione e appunti sul Forum Sociale Mondiale di Tunisi  24-28 marzo 2015 dopo la riunione del Consiglio Internazionale    (in vista della riunione del Coordinamento Italiano per il FSM che si incontra a Roma, presso l’Arci, il 13 novembre alle ore 12.00)   Si è tenuto ad Hammamet, preceduto da una riunione della commissione metodologia, il Consiglio Internazionale del FSM per preparare il prossimo Forum Sociale Mondiale.    Ecco qualche informazione a caldo. Scusate la fretta, è solo per avere qualche elemento su cui riflettere prima della riunione italiana.   Date e luogo   Il Forum si terrà a Tunisi dal 24 al 28 marzo 2015.  Il 24 si terrà la assemblea delle donne e la  marcia di apertura.  Il 25 e il 26 saranno dedicati alle attività autogestite Il 27 ancora attività autogestite, poi assemblee di convergenza promosse da più organizzazioni Il 28 ancora le assemblee di convergenza, poi la presentazione delle assemblee in uno spazio pubblico, la marcia finale, dedicata alla Palestina - con una sintesi dei risultati delle assemblee nel corso dell’evento finale.    Il Forum si terrà nella stessa università Al Manara dello scorso anno.    Come sempre, ci saranno attività specifiche (seminari e forum speciali) nei giorni precedenti.  E come sempre dopo il Forum ci sarà la riunione del Consiglio Internazionale.   Tempistica per la registrazione delle attività.    Apertura sito web: 15 novembre Appello alla mobilitazione: 15 novembre Pre-registrazione delle attività: 15 novembre - 10 gennaio Pubblicazione delle proposte: 10 gennaio Formazione degli assi tematici: entro il 10 gennaio Agglutinazione auto-organizzata: 1 gennaio-30 gennaio Registrazione definitiva (con indicazione di sala, interpreti e asse): 1 febbraio-29 febbraio Proposte di convergenza: 15 febbraio-29 febbraio Agglutinazione delle convergenze: 1 marzo-10 marzo Pagamento attività: 1 febbraio-20 marzo Elaborazione del programma 1 marzo-20 marzo   Pagamento di attività, partecipanti e interpreti   Una organizzazione + 3 persone + 2 attività: 200 euro Una organizzazione + 3 persone ma senza attività: 150 euro Persone supplementari: 30 euro Attività supplementari, fino a un massimo di cinque: 50 euro   Interpreti per una attività, arabo + 1 altra lingua: 150 Interpreti per una attività, arabo + 2 lingue: 250 Interpreti per una attività, arabo + 3 lingue: 300   La situazione politica in Tunisia   Nella sessione dedicata alla analisi della situazione in Tunisia, questi sono stati alcuni degli elementi emersi dalla relazione che il comitato organizzatore tunisino ha affidato ad Abdeljelbib Bedoui, autorevole esponente storico della società civile democratica tunisina, fondatore del Forum dei diritti economici e sociali, ministro per qualche mese dopo la rivoluzione poi dimissionario.   La situazione finanziaria, economica e sociale del paese è in costante e progressivo degrado. Metà dell'economia ormai è informale, aumenta la disoccupazione, cresce il ruolo della economia illegale e criminale (anche in relazione con il terrorismo nella regione). In cinque anni il tasso di povertà è salito di dieci punti, il debito pubblico è quello estero sono grandemente cresciuti. Aumenta la corruzione. La classe media si impoverisce. Il tutto in un contesto regionale molto incerto e minaccioso, a partire dalla situazione esplosiva della confinante Libia.    In questa situazione si sono tenute le elezioni legislative. Accanto alle questioni democratiche e alla laicità, sui partiti al governo ha pesato molto l'incapacità totale di gestire una crisi così grande. Il voto ha penalizzato soprattutto le forze di governo, e grande è stato il "voto utile" a Nidaa Tounes per fermare Ennahda. Anche l'astensione è stata alta.    Il parlamento post elezioni si caratterizza quindi per una grande polarizzazione. 85 seggi dovrebbero andare a Nidaa Tounes, 69 ad Ennahda, 16 all'Unione Patriottica Libera (nuovo partito fondato da un ricco personaggio d'affari), 15 al Fronte Popolare che entra per la prima volta in Parlamento, 11 a liste piccole e indipendenti.    Importante l'invasione della sfera degli affari e del denaro nella campagna elettorale e nelle elezioni, e la marginalizzazione dei partiti antichi a vantaggio di formazioni di recente formazione.    Ci sono dubbi sulla stabilità parlamentare del prossimo futuro. Gli scenari possibili vanno da un governo di unità nazionale a un governo di coalizione. Ed è probabile che sarà di nuovo richiamato sulla scena il "dialogo nazionale" - il famoso quartetto di organizzazioni di società civile che ha mediato al tempo della crisi costituzionale evitando il disastro nel paese.    La società civile tunisina, consapevole delle difficoltà e anche dei propri limiti, si dice però giustamente orgogliosa di essere sempre stata capace di giocare un ruolo positivo nei momenti difficili.    Per quanto riguarda il Forum, tutto l'appoggio istituzionale necessario è stato già garantito prima delle elezioni. Il comitato organizzatore è convinto che il Fsm si svolgerà in un momento positivo: il governo sarà stato formato da poco, avrà bisogno di accreditamento internazionale e di conquistare consenso.    Il comitato organizzatore tunisino è già al lavoro per la mobilitazione locale, che quest'anno si svolgerà per grandi temi - con incontri e forum diffusi nel paese per favorire la partecipazione della cittadinanza e non solo degli attivisti già impegnati.      Il futuro del Forum e il bisogno di convergenza dei movimenti sociali.    Una giornata è stata dedicata alla situazione internazionale e al futuro del Forum, con relazioni di Gustave Massiah e Chico Whitaker.   Il dibattito ha evidenziato il grande bisogno di convergenza che caratterizza questa fase di movimento, dove tante sono le resistenze e le alternative ma dove è altrettanto grande la dispersione e la disconnessione - che fa perdere tutti di efficacia.    (Si è anche riaperto l'annoso dibattito su come costruire l'assemblea delle assemblee finale, che nell'ultima edizione di fatto non c'è stata. Una ipotesi, sulla quale si lavorerà strada facendo, è di chiedere poche righe di sintesi alle assemblee di convergenza per produrre almeno un testo comune breve, che potrebbe essere letto nell'evento finale.)   Si organizzerà, probabilmente il giorno prima del Forum, un incontro aperto alle reti, ai movimenti, agli attori sociali e agli intellettuali - dentro o fuori dalla dinamica del Fsm.  La proposta è di preparare insieme, nel prossimo periodo, un grande incontro internazionale di discussione su "di cosa abbiamo bisogno per diventare più forti e più efficaci?", per tematizzare quello che sembra a tutti il tema principale.    Il mondo cambia rapidamente, cambia l'equilibrio geopolitico e si modificano gli assetti globali. Il capitalismo finanziario non sta pagando il prezzo della sua stessa crisi, è anzi più che mai all'offensiva in tutto il pianeta. Le resistenze e le alternative sono tante, diffuse, ma frammentate -anche perché la diversità regionale si è accentuata.    Non riusciamo ad avere l'impatto e l'unità necessaria e mancano strumenti adeguati per farci più forti. Questa difficoltà va guardata in faccia, anche per pensare come innovare ed eventualmente trasformare il processo Fsm perché riesca a dare un contributo all'altezza dei tempi.    È una necessità anche perché, parafrasando Gramsci, quando il vecchio mondo finisce e quello nuovo stenta ad arrivare, in quel vuoto crescono i mostri. Non possiamo perdere tempo. Da questo punto di vista, tutti considerano assolutamente interessante e straordinario l'incontro del Papa con i movimenti popolari, organizzato in relazione con i Sem Terra.   È quindi aperta nel Consiglio Internazionale una riflessione sul futuro, che cercherà di coinvolgere anche attori nuovi o coloro che si sono allontanati dalla gestione del processo.   Alcuni pensano che, prima di decidere il nuovo evento FSM, dovremmo passare per una grande scadenza globale di riflessione politico-strategica. Nel frattempo però va avanti anche la discussione (per ora non consensuale) fra gli attori canadesi per avanzare la proposta di un FSM in Canada. Questa discussione si farà nel Consiglio Internazionale a Tunisi dopo il FSM.   Nel frattempo, emerge già chiaramente che Parigi, a dicembre 2015, intorno al tema della giustizia climatica può diventare, mentre si svolgerà la COP sul clima, un momento importante è molto grande di convergenza fra diverse tematiche e regioni del mondo. La coalizione francese è grande e unitaria, si è già tenuta una riunione internazionale, Tunisi ne ospiterà un'altra.    Solidarietà   Le organizzazioni presenti nel Consiglio Internazionale, attraverso firme di appelli e flash mob, hanno partecipato alla manifestazione globale di solidarietà con la resistenza curda SAVE KOBANE. Hanno condannato l’uccisione in Francia di Remi, giovane manifestante, da parte della polizia durante una manifestazione contro una diga. Hanno manifestato solidarietà alle forze democratiche messicane, impegnate contro la repressione e i massacri di giovani manifestanti di cui recentemente si sono avuto prove. E hanno sottoscritto un appello per la democrazia in Burkina Faso, e per la Palestina.            

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna