Abdelkarim Hannachi capolista UPT (Unione per la Tunisia) nella circoscrizione italiana alle elezioni legislative della Tunisia 24, 25 e 26 ottobre 2014

‎المسار الديمقراطي الإجتماعي فرع ايطاليا - Al Massar Italie‎ con Abdelkarim HannachiAbdelkarim Hannachi capolista UPT (Unione per la Tunisia) nella circoscrizione italiana alle elezioni legislative della Tunisia24, 25 e 26 ottobre 2014 La Tunisia, pur in mezzo a mille difficoltà, è l’unico paese "oggi" che sta mantenendo fede ai principi della sua rivoluzione, la Rivoluzione della Dignità, esaltandoli e divenendo essi stessi elementi fondanti della nuova costituzione: la costituzione del popolo tunisino che darà vita ad un nuovo stato sociale, politico, culturale, economico. E’ un percorso lungo e difficile, ma il cammino è cominciato e le elezioni del 24-25 e 26 ottobre, ne costituiscono una tappa fondamentale. Vitale, perché possa andare avanti, è il rafforzamento e il rinnovamento dei legami e dei rapporti con i popoli delle diverse sponde del Mediterraneo, dell’Italia e dell’Europa, perché “l’Europa tutta sta nel Mediterraneo”.In particolare in Italia, le elezioni tunisine del prossimo ottobre sono un’occasione per rafforzare legami antichi e per affermare il principio della parità sul terreno della dignità, dei diritti, degli scambi commerciali, della cooperazione e del rapporto tra gli Stati.Su questa linea si colloca il programma dell’Unione Per la Tunisia. Per questo ho deciso di accettare la candidatura in questa lista ed impegnarmi nella battaglia comune in Tunisia e in Italia per la difesa e l’affermazione dei diritti dei lavoratori, degli immigrati, dei giovani in cerca di lavoro e futuro in una situazione difficile di crisi economica e di guerre sulle rive Sud ed Est del Mediterraneo (Libia, Palestina, Siria, Iraq). Pace, Diritti, Lavoro, una Nuova Cittadinanza Mediterranea che stabilisca e riconosca per tutti, Tunisini ed Italiani pari dignità e opportunità, sono i punti centrali del mio programma. Chi sono? Mi chiamo Abdelkarim Hannachi, docente universitario residente a Mazara del Vallo, con doppia cittadinanza, tunisina e italiana. Sono impegnato da anni in un lavoro di promozione dell’integrazione tra autoctoni e immigrati in quanto nuovi cittadini attraverso le mie attività sociali e culturali soprattutto nell’ambito delle attività associative. Sono stato, tra l’altro, consulente del programma televisivo “Nonsolonero”, rubrica del TG2 (RAI 2) che si occupava d’immigrazione, membro della Consulta Nazionale per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie presso il Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale per l’intercultura e l’integrazione degli alunni stranieri presso il Ministero della Pubblica Istruzione, membro del direttivo della Rete Europea Contro il Razzismo che ha sede a Bruxelles. Sono cofondatore e membro attivo della SEM (Sinistra Euro Mediterranea) e del Forum Italo Tunisino per la Cittadinanza Mediterranea. Perché mi candido?- Perché, oltre ai motivi sopra espressi ritengo doveroso impegnarsi direttamente affinché la Tunisia rimanga un paese tollerante, aperto, pluralista, democratico e laico;- Perché il paese ha bisogno di ognuno di noi per uscire dalla crisi post-rivoluzionaria e completare il cammino per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione;- Perché nonostante la Tunisia sia riuscita a darsi una costituzione laica e che non sia caduta nella follia della guerra civile come sta accadendo in tutti gli altri paesi che hanno iniziato la loro rivoluzione, le sfide che deve ancora affrontare nel tragico panorama della cosiddetta “Primavera araba” sono tante: la democrazia, la libertà, la dignità, lo sviluppo, l’occupazione; Perché mi candido con l’Unione Per la Tunisia (UPT)?- perché è un’alleanza tra due partiti (Al Massar ovvero La Via democratica e sociale e Il Partito del Lavoro Nazionale e Democratico) insieme ad associazioni, personalità indipendenti, intellettuali e artisti, tutti impegnati nell’area della sinistra progressista e democratica che hanno rinunciato agli interessi partitici con l’obiettivo di unire tutte le forze democratiche nell’interesse generale del paese;- perché l’obiettivo dell’UPT è la costruzione di uno stato civile e moderno che garantisca le libertà pubbliche e individuali (la libertà di pensiero, di fede, di coscienza, di espressione e di organizzazione) nel rispetto dei principi universali dei diritti dell’uomo;- perché l’UPT rifiuta la strumentalizzazione politica della religione e dell’identità arabo-islamica, valorizza il patrimonio culturale tunisino nella continuità del movimento riformista in uno spirito di apertura al mondo;- perché tutela la dignità dei cittadini e delle cittadine e difende e consolida i diritti della donna;- perché vuole impegnarsi per un nuovo modello di sviluppo solidale e sostenibile, rispettoso dell’ambiente, delle risorse naturali e del diritto alla vita delle future generazioni. Il mio programmaVista la mia doppia cittadinanza tunisina e italiana e la posizione dell’Italia e della Tunisia nel Mediterraneo, m’impegno:- a tutelare i diritti degli immigrati tunisini in Italia dando voce alle loro necessità, bisogni e richieste nel seno del Parlamento tunisino e presso le istituzioni competenti in un’ottica di interazione tra queste e le istituzioni italiane;- a contribuire a intensificare l’integrazione economica, sociale e culturale e a consolidare le relazioni politiche e istituzionali tra l’Italia e la Tunisia per fare del rapporto tra questi due paesi rivieraschi un modello da esportare e un ponte di dialogo tra il Mondo arabo e l’Europa;- a promuovere una politica estera tunisina che valorizzi il ruolo della Tunisia nel contesto mediterraneo nel rispetto dell’autodeterminazione dei popoli;- a promuovere il sentimento di appartenenza alla comunità euro-mediterranea fondata sul dialogo e sulla ricchezza della diversità, per assicurare la pace, la democrazia e una prosperità condivisa. www.Forum italotunisino per la cittadinanza mediterranea.com

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