ELEZIONI TUNISINE, 24, 25 e 26 ottobre 2014 Lista dell’Unione Per la Tunisia (UPT) nella circoscrizione italiana: Abdelkarim Hannachi (capolista), Selma Sarra Chadi, Ali Naili.

SEM-SINISTRA EUROMEDITERRANEA   Il 24-25 e 26 ottobre la Tunisia vota per eleggere il suo primo parlamento dopo la rivoluzione della Dignità del 2010-2011 Abdel Karim Hannachi, professore di lingua araba al Kore di Enna, cofondatore della SEM e del Forum italo Tunisino per la cittadinanza Mediterranea , è candidato capolista dell’Unione per la Tunisia –UPT-, un’alleanza tra due partiti (Al Massar ovvero La Via democratica e sociale e Il Partito del Lavoro Nazionale e Democratico) insieme a personalità indipendenti, intellettuali ed artisti, tutti impegnati nell’area della sinistra progressista e democratica che hanno rinunciato agli interessi partitici con l’obiettivo di unire tutte le forze democratiche nell’interesse generale del paese; Da  sempre protagonista in Italia di tutte le iniziative a tutela della dignità e dei diritti, della uguaglianza di condizioni per tutti  i cittadini/e  migranti e nativi del nostro Paese, e nelle iniziative  volte a difendere e consolidare i principi della rivoluzione tunisina e a  costituzionalizzarli . Nell’Aprile 2011 è stato per SEM tra i promotori  ed organizzatori dell’iniziativa  che ha avuto tra i protagonisti di maggior rilievo  Stefano Rodotà “ Quelle Constitution pour la Repubblique Nouvelle” E’ un appassionato sostenitore della necessità per l’Africa Mediterranea  e per l’Europa, in primo luogo per Tunisia ed Italia, di nuove relazioni e rapporti, di una cittadinanza e di un’alternativa  mediterranea alle attuali politiche dell’UE . La sua elezione, possibile per la suo notorietà e le sue qualità politiche ed umane ,sarebbe certamente un fatto di significativo rilievo. Sosteniamo con lui la lista dell’UPT  che ha in Selma Sarra Chadi (Arcadia University Roma) e Ali Naili  ( Mazara del Vallo) altri due validissimi ed impegnati rappresentanti  MR    ELEZIONI TUNISINE, 24, 25 e 26 ottobre 2014 Lista dell’Unione Per la Tunisia (UPT) nella circoscrizione italiana:  Abdelkarim Hannachi (capolista), Selma Sarra Chadi, Ali Naili.     UPT- Unione Per la Tunisia   Votare UPT   per consolidare le conquiste della rivoluzione e mantenere viva la speranza per un futuro migliore.   I giorni 24, 25 e 26 ottobre 2014, i tunisini residenti in Italia sceglieranno 3 deputati dai 57 candidati delle 19 liste presentate in Italia per il prossimo Parlamento Tunisino. Nel tragico panorama della cosiddetta “Primavera araba”, queste elezioni sono un momento vitale del processo di  transizione democratica in Tunisia, che è l’unico paese che sta mantenendo fede ai principi della sua rivoluzione. In un contesto di interazione già esistente, queste elezioni rappresentano un’occasione per rafforzare legami antichi e per affermare i diritti di cittadinanza, favorendo nel contempo la cooperazione e gli scambi tra la Tunisia e l’Italia in un’ottica di miglioramento della qualità della vita sulle due sponde e di una modifica e rafforzamento del rapporto con tutta l’Unione Europea.   Chi sono? Mi chiamo Abdelkarim Hannachi, docente universitario residente a Mazara del Vallo, con doppia cittadinanza, tunisina e italiana. Sono impegnato da anni in un lavoro di promozione dell’integrazione degli immigrati in quanto nuovi cittadini attraverso le mie attività sociali e culturali soprattutto nell’ambito delle attività associative. Sono stato, tra l’altro, consulente del programma televisivo “Nonsolonero”, rubrica del TG2 (RAI 2) che si occupava d’immigrazione, membro della Consulta Nazionale per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie presso il Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale per l’intercultura e l’integrazione degli alunni stranieri presso il Ministero della Pubblica Istruzione, membro del direttivo della Rete Europea Contro il Razzismo che ha sede a Bruxelles. Sono cofondatore del Forum Italo-tunisino per la Cittadinanza Mediterranea.   Perché mi candido? -         Perché ritengo doveroso impegnarsi direttamente affinché la Tunisia rimanga un paese tollerante, aperto, pluralista, democratico e laico, punto centrale di un rinnovato rapporto tra l’Africa Mediterranea e l’Europa, oggi vitale per mantenere aperte le speranze delle rivoluzioni del 2011e di rinnovamento delle stesse politiche europee; -         Perché il paese ha bisogno di ognuno di noi per uscire dalla crisi post-rivoluzionaria e completare il cammino per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione: la democrazia, la libertà, la dignità, lo sviluppo, l’occupazione.   Perché mi candido con l’Unione Per la Tunisia (UPT)? -         perché è un’alleanza tra due partiti (Al Massar ovvero La Via democratica e sociale e Il Partito del Lavoro Nazionale e Democratico) insieme a personalità indipendenti, intellettuali ed artisti, tutti impegnati nell’area della sinistra progressista e democratica che hanno rinunciato agli interessi partitici con l’obiettivo di unire tutte le forze democratiche nell’interesse generale del paese; -         perché l’obiettivo dell’UPT è la costruzione di uno stato civile e moderno che garantisca le libertà pubbliche e individuali (la libertà di pensiero, di fede, di coscienza, di espressione e di organizzazione) nel rispetto dei principi universali dei diritti dell’uomo; -         perché l’UPT rifiuta la strumentalizzazione politica della religione e dell’identità arabo-islamica, valorizza il patrimonio culturale tunisino nella continuità del movimento riformista in uno spirito di apertura al mondo; -         perché tutela la dignità dei cittadini e delle cittadine e difende e consolida i diritti della donna; -         perché vuole impegnarsi per un nuovo modello di sviluppo solidale e sostenibile, rispettoso dell’ambiente, delle risorse naturali e del diritto alla vita delle future generazioni.   Il nostro programma Vista la mia doppia cittadinanza tunisina e italiana e la posizione dell’Italia e della Tunisia nel Mediterraneo, m’impegno a: -         tutelare i diritti degli immigrati tunisini in Italia dando voce alle loro necessità, bisogni e richieste nel seno del Parlamento e presso le istituzioni competenti in Tunisia e in Italia; -         promuovere l’associazionismo e la partecipazione dei tunisini alle attività associative e consolidare la loro rappresentatività attraverso la creazione di un organo di rappresentanza che garantisca un’interazione continua tra le associazioni tunisine in Italia e le istituzioni competenti in Tunisia e in Italia; -         sensibilizzare le istituzioni tunisine ed italiane sulle condizioni di lavoro e di vita degli immigrati e promuovere l’interazione fra loro per una migliore tutela dei diritti dei migranti: lavoro,alloggio, inserimento sociale,rinnovo del permesso di soggiorno ecc.; -         promuovere una politica che miri al sostegno dei giovani nell’inserimento scolastico e professionale, nell’integrazione culturale attraverso anche la valorizzazione della lingua araba e cultura tunisina; -         contribuire a intensificare l’integrazione economica, anche attraverso la promozione di piccole e medie imprese con imprenditori tunisini o misti; -         promuovere gli scambi culturali e la cooperazione tra le scuole i centri di ricerca, le università tunisine e italiane; -         promuovere una politica estera tunisina che valorizzi il ruolo della Tunisia nel contesto mediterraneo nel rispetto dell’autodeterminazione dei popoli; -         consolidare le relazioni politiche e istituzionali tra l’Italia e la Tunisia per fare del rapporto tra questi due paesi rivieraschi un modello  di riferimento e un ponte di dialogo tra il Mondo arabo e l’Europa; -         promuovere il sentimento di appartenenza alla comunità euro-mediterranea fondata sul dialogo e sulla ricchezza della diversità, per assicurare la pace, la democrazia e una prosperità condivisa e lavorare perché si avviino i percorsi istituzionali per la costituzione di una comunità Mediterraneo-Europea ( MED-EU).

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