Festival sabir

festival   sabir   lampedusa.it L’isola di Lampedusa, collocata al centro del Mediterraneo tra le coste del Nord Africa e i paesi del sud Europa, è divenuta negli ultimi due decenni un crocevia dell’immigrazione. Ogni anno approdano sull’isola migliaia di persone provenientida paesi dell’Africa e del Medio Oriente, spesso governati da regimi autoritari o dittatoriali e spesso in guerra.L’assenza di politiche giuste ed efficaci per l’immigrazione e più in particolare la mancanza di un’idea di accoglienzaadeguata agli standard dei diritti umani sanciti a livello internazionale, provoca di frequente tragedie e problemi umanitarie crea tensioni e conflitti politici e sociali. Al tempo stesso, la gestione improvvisata e perennemente emergenzialedegli arrivi alimenta il razzismo e le paure costruite strumentalmente negli ultimi anni con la retorica pubblicadell’invasione.La gestione improvvisata degli arrivi produce inoltre una immagine negativa dell’isola, nonostante la solidarietà mostratain molte occasioni dagli abitanti. La principale risorsa dell’isola di Lampedusa, il turismo, ha rischiato tante voltein questi anni di essere compromessa, a causa di una politica miope e di un razzismo istituzionale che ha strumentalizzatoil ruolo della frontiera italiana più vicina all’Africa.L’isola di Lampedusa ha una sua vocazione storica, che le discende dalla collocazione geografica e che ha visto, nel corsodei secoli, il passaggio delle grandi civiltà mediterranee. L’essere al centro del Mediterraneo fa dell’isola principale dellePelagie un luogo di incontro e di scambio di culture, tradizioni e saperi.A questa tradizione si richiama il titolo del progetto, SABIR: il Sabir, lingua franca del Mediterraneo, fu un idiomapidgin “di servizio” parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo e fino a tutto il XIX secolo. Uno strumento dicomunicazione nel quale confluivano parole di molte delle lingue del mediterraneo. Una lingua ausiliaria che consentivaai mercanti dell’area di comunicare tra loro.Sabir - Festival diffusodelle culturemediterraneeeIl Mediterraneo...sono delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate.Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairoe Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli,Barcellona e Alessandria, Palermo e... .(Jean-Claude Izzo, Marinai perduti)Il Festival SabirCon il Festival internazionale SABIR si intende promuovere un’altra immagine dell’isola – che sia legata ad una nuovaidea di cittadinanza mediterranea, frutto di una combinazione virtuosa tra cultura locale e pratiche innovative di accoglienza- una nuova concezione di uguaglianza Mediterranea e dignità condivisa. Si vuole altresì stimolare l’elaborazionedi nuove soluzioni normative su scala nazionale ed europea.L’intento é di valorizzare il potenziale sociale, economico e culturale dell’isola di Lampedusa e di tutta la regione mediterranea,perseguendo il rafforzamento del suo tradizionale ruolo di ponte tra le due sponde del mare Mediterraneo, perla costruzione di uno spazio più aperto e solidale tra i paesi che vi si affacciano, anche nell’ottica di sostenere i processidi democratizzazione e di partecipazione dal basso.Attraverso la produzione di un grande evento pubblico, si intende anche intervenire nel dibattito sui temi legati all’immigrazionein Italia, in Europa e nella regione del Maghreb-Mashrek, un dibattito che sia connotato dal protagonismodella società civile, in modo che la riflessione su questa questione centrale possa fungere da volano ad un dibattito su“l’Europa che vogliamo”, “l’Europa dei cittadini”. Il partenariato con la RAI permetterà una diffusione del messaggioveicolato dal Festival su larga scala.In occasione della Presidenza italiana dell’Unione Europea, il Festival di Lampedusa intende contribuire ad affermareuna prospettiva per la quale i paesi europei mediterranei non sono “periferia” del continente, perché il futuro dell’Europanon sta nella omologazione forzata ad un unico modello. Al contrario, una vera integrazione e unità europea potràrealizzarsi solo attraverso la piena valorizzazione delle diversità e delle vocazioni di ciascuna sua regione, in una Europapolicentrica e pluri-culturale.Una forte comunità mediterranea può offrire una vera prospettiva di benessere alle popolazioni dell’Europa del Sud, delMaghreb e del Mashrek e segnare la via di uscita dalla crisi che, sulle due rive, oggi esse vivono. Perché ciò si realizzi,essa deve essere fondata su una relazione paritaria fra le regioni europee, africane e asiatiche che sulle rive dello stessomare si affacciano, deve essere saldamente ancorata alla dignità, ai diritti e alla democrazia, e ripudiare ogni approccioneo-coloniale.L’evento di Lampedusa vuole indicare la strada al cambiamento possibile nelle relazioni fra Europa e Africa e dare basisolide all’idea di cittadinanza mediterranea.festivalsabirlampedusa.it [ 3 ] info@festivalsabirlampedusa.itProgrammaNella cornice di concerti e spettacoli che avranno luogo in parallelo per le vie dell’isola nel corso delle cinque giornate, si realizzerannodibattiti, incontri e laboratori sul ruolo di Lampedusa come ponte tra i popoli nel cuore del mare Mediterraneo. In particolare,i due temi principali al centro del dibattito, che saranno discussi nell’ambito dei due incontri internazionali, sono ‘Migrazioni’ e‘Partecipazione e democrazia euro mediterranea’.La collocazione temporale intorno al 3 ottobre del 2014 ci consente un forte richiamo alla responsabilità collettiva per la strage avvenutanello stesso giorno del 2013, nel quale hanno perso la vita 368 persone in cerca di protezione. In tale giorno della memoriasi intende, attraverso questo evento internazionale, ridare dignità e voce unicamente alle tante vittime dell’immigrazione.18.00 Saluti di Benvenuto21.00 Spettacolo di musica e teatroConcerto de L’Orchestra di Piazza Vittorio e a seguire lo spettacolo Italiani Cincali di Mario Perrotta1 ottobre 20149.30/17.30 Incontro internazionaleLe sfide comuni: democrazia reale,beni comuni, dignità per uscire dalla crisiL’Europa e la regione Maghreb-Mashrek stanno affrontandosfide drammatiche. Esse presentano caratteristiche diverse,ma sono facce diverse della stessa crisi globale di civilizzazione.Per uscire dalla crisi democratica, economica, sociale eculturale, è necessario aumentare la cooperazione, la solidarietàreciproca e le attività condivise fra gli attori democraticie progressisti della regione, che sono impegnati per un modelloalternativo di economia e di società.9.30/10.00 - Plenaria Di Apertura10.00/12.30Sessioni tematiche:Democrazia realeProgetti regressivi, Alternative democratiche e partecipazionecittadina- nell’ambito del progetto LED, Laboratori di democraziaeuropea.Beni comuniResistere agli accordi di libero scambio, al cambio climatico,alla privatizzazione dei beni comuni naturali, sociali e culturali.DignitàLavoro dignitoso, reddito e diritti sociali.15.00/17.30 - Sessione plenariaPresentazione dei risultati delle sessioni, dibattito fra attivistisociali e parlamentari europei.18.00 / 19.30 - Dialoghi MediterraneiOgni giorno uno scrittore italiano incontrerà e dialogheràcon uno scrittore magrebino ed uno europeo in uno spazionel centro della città dedicato alla letteratura. Hanno confermatola presenza nei vari incontri di dialoghi mediterraneiErri De Luca, Giuseppe Catozzella, Tahar Lamri, GianlucaSolera, Mahmoud Hassan,Doha Boraki .21.00 - Spettacoli teatraliLa serata sarà aperta dalla Compagnia delle Albe con lo spettacolo“Rumore di acque” a cui seguirà una produzione originalecreata per il Festival dai fratelli Thabet, in coproduzionecon il Festival di Liegi e il Teatro Nazionale di Bruxelles(Belgio).I fratelli Thabet, tunisini, saranno accompagnati da artistigreci e tunisini in una performance in prima assoluta.2 ottobre 20143 ottobre 2014Dalle 06.00 alle 19.30Eventi di commemorazione organizzatidal Comitato 3 ottobre04.00 - Il Comitato 3 ottobre insieme ai superstiti ed ai familiaridelle vittime libereranno in cielo 368 lanterne, una per ciascunavittima del naufragio dell’isola dei Conigli.06.30 - All’alba, in coincidenza con l’orario dei soccorsi si terràun rito laico di commemorazione. Un corteo, a cui parteciperannoi cittadini di Lampedusa, i migranti, i familiari dellevittime, i volontari, gli operatori del soccorso e quelli delle associazioniumanitarie, partirà da via Roma fino a raggiungere illuogo del naufragio.18.00 - Realizzazione di un flash mob, con la regia di DagmawiYimer, al centro del paese che coinvolgerà 368 donne, uomini ebambini che utilizzeranno dei drappi bianchi. Lo scopo è quellodi restituire a tutte le vittime, individualmente considerate, ladovuta rilevanza e attenzione, trasmettendo a quanti parteciperannoo assisteranno la consapevolezza dell’immensità dellatragedia che è costata la vita a 368 persone. Le immagini del flashmobverranno poi montate per realizzare un video da inviareal Parlamento Europeo a sostegno della campagna per l’istituzionedella Giornata della Memoria e dell’Accoglienza europeae divulgato in rete.21.00 - Spettacoli teatraliSpettacolo teatrale di Ascanio Celestini, direttore artistico deglieventi teatrali di Sabir, accompagnato da Giovanna Marini e ilsuo quartetto e da Mimmo Cuticchio.A seguire lo spettacolo La Turnata di Mario Perrotta.festivalsabirlampedusa.it [ 4 ] Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo./17.30 - Incontro Internazionale:Migranti e MediterraneoNell’isola che, troppo spesso, è stata laboratorio della militarizzazionedelle frontiere e negazione della dignità umana,simbolo funesto delle politiche mortuarie dell’UE, le reti internazionalidelle due rive, denunciando tanto le violazionidei diritti fondamentali nel paesi di transito che le deriva delsistema di accoglienza a livello europeo, propongono conquesto incontro alternative concrete e più giuste alle politicheeuropee ed internazionali di immigrazione.9.30/12.30Sessioni tematiche parallele:Frontiere e prima accoglienza,coordinato da Arci, Migreurop e RemdhMigrazione e Sviluppo, coordinato da Concord Italia nell’ambitodel progetto ‘More and better Europe’Migrare per vivere, fermiamo la strage. Per un osservatoriosui migranti dispersi nel viaggio verso l’Europa, coordinatoda ARCIL’Italia sono anche io: attività di advocacy in favore della cittadinanzaeuropea per i migranti, coordinato dalla Campagna‘L’Italia sono anche io’Il ruolo del sindacato nella promozione dei diritti sociali ecivili nei paesi di transito, coordinato da CGIL14.30/17.30 - Sessione PlenariaPresentazione dei risultati delle sessioni tematiche e dibattitotra i rappresentanti delle organizzazioni della società civileed i rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee18.00 /19.30 - Dialoghi MediterraneiOgni giorno uno scrittore italiano incontrerà e dialogheràcon uno scrittore magrebino ed uno europeo in uno spazionel centro della città dedicato alla letteratura. Hanno confermatola presenza nei vari incontri di dialoghi mediterraneiErri De Luca, Giuseppe Catozzella, Tahar Lamri, GianlucaSolera, Mahmoud Hassan,Doha Boraki21.00 - ConcertoQuesta serata ospiterà il concerto principale del Festival: sottola direzione artistica di Fiorella Mannoia cantanti italianied internazionali suoi ospiti si alterneranno sul palco, duettandoe contaminandosi nei loro vari stili musicali.4 ottobre 20145 ottobre 201410.00 - Partenza della carovana antimafiaIl viaggio della Carovana antimafie attraversa il territorio con un percorso a tappe che si propone di portare solidarietà acoloro che in prima fila operano per la legalità democratica e la giustizia sociale, per dare opportunità di crescita sociale, persensibilizzare le persone affinché tengano alta la tensione antimafia, per promuovere impegno sociale e progetti concreti. LaCarovana si mette in viaggio e percorre migliaia di chilometri dunque per animare il territorio e porre l’accento su questioniche si legano a quelle della democrazia, della legalità, della lotta alle mafie, come uno strumento di contaminazione che permettadi sperimentare nuove forme di partecipazione, favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali.La Carovana quest’anno, complice un progetto europeo (CARTT) che correrà parallelamente alla Carovana italiana, hacome filo rosso quello della lotta alla tratta degli esseri umani. Dal 7 aprile al 7 giugno ha attraversato quasi tutte le regioniitaliane. Dopo la sosta estiva ripartirà proprio da Lampedusa il 5 ottobre, per poi proseguire il suo viaggio attraverso la Sicilia,Trieste, Novi Sad, Belgrado, Bucarest
Ultima modifica ilSabato, 30 Agosto 2014 18:59

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