In difesa della Costituzione

In difesa della CostituzioneIl 3 ed il 4 ottobre  appena scorsi si sono incrociate a Cosenza due iniziative  di cui la drammatica tragedia di  Lampedusa ha reso evidenti i nessi e gli intrecci profondi.Il tre sera , al teatro dell’Acquario ( una bella esperienza teatrale autonoma cosentina, oggi sotto sfratto esecutivo) un incontro di Stefano Rodotà  con i rappresentati delle associazioni impegnate nella costruzione della manifestazione del 12 ottobre, si è di fatto trasformato in un incontro con il mondo cosentino più impegnato e critico, sul senso della Manifestazione e sull’attualità  della Costituzione in tema di tutela ed affermazione dei diritti, nel momento in cui i “reggenti” del nostro  Paese, tentano di manometterla nel delicato meccanismo di revisione fissato con l’art.138.L’intensa discussione, chiusa dall’intervento di Rodotà sul valore e significato  politico dell’iniziativa del prossimo 12 ottobre, ha ribadito come il terreno Costituzionale  sia stato il campo della formidabile vittoria ai referendum del 12 e 13 giugno 2011, della difesa del risultato sulla pubblicità dell’acqua rimesso in mille modi in discussione;della vittoria contro l’espropriazione dei diritti del lavoro e l’introduzione di un regime di apartheid nelle fabbriche di Marchionne e, sia pure con i limiti imposti dalle politiche di austerity dell’UE  tramite le vessazioni del fiscal compact e degli altri strumenti varati ad hoc, continui a rendere possibile la tutela del  diritto alla dignità, alla istruzione , alla conoscenza  e alla salute.Un terreno già attaccato, purtroppo con successo, con la modifica, sotto la reggenza di Mario Monti, dell’art.81 e l’inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio.La sera dopo, nella  magnifica cornice di un gremito teatro Rendano, è stato consegnato a Stefano Rodotà uno dei premi della Fondazione CARICAL per la Cultura Mediterranea per il suo libro “ Il Diritto di Avere Diritti”.Un libro, come noto,in cui forte e motivata emerge una nuova idea di cittadinanza legata ad  un nuovo patrimonio di diritti inscindibili da ogni singola  persona in ogni luogo  del Mondo.E ciò mentre i“poteri privati forti e prepotenti che  sfuggono agli storici controllidegli Stati e ridisegnano il mondo e le vite” , incontrano in ogni angolo del pianeta la resistenza sempre più determinata e tenace di milioni di  donne e uomini che li combattono, denunciano le diseguaglianze, si organizzano su Internet, sfidano regimi politici autoritari.“La loro azione- è Rodotà che scrive- assume i caratteri di una planetaria, quotidiana dichiarazione di diritti, che si oppone alla pretesa di far regolare tutto solo dal mercato, mette al centro la dignità delle persone, fa emergere i beni comuni e guarda a un futuro dove la tecnoscienza sta costruendo una diversa immagine dell’uomo.”Con Rodotà, in una manifestazione essenziale e nello stesso tempo impegnata e toccante, sono stati/e premiati/e per le  diverse sezioni in cui è articolata la manifestazione, David Grossman, Marcello Sorgi, Ahmed Mourad,Valentina D’Urbano,Jamila Hassoune, Leena Ben Mhenni, Carmine Abate, Dora Tomasone Marinari.Mentre a Cosenza si svolgevano queste due manifestazioni intrinsecamente legate dal tema dei diritti e della centrale e contraddittoriamente movimentata dimensione mediterranea, nel mare a largo di Lampedusa colava a picco tra le fiamme un barcone con 500 uomini, donne e bambini, in fuga dalla violenza cieca della guerra, della fame, della disperazione. Sulla nostra riva volontari , pescatori , giovani,autorità locali, sfidando a viso aperto  l’aberrazione  della bossi-fini, con la guardia costiera e le altre  forze di polizia presenti, facevano l’impossibile per soccorrere i naufraghi. L’esito lo conosciamo, E conosciamo l’atteggiamento ipocritamente  contrito che viene messo in mostra ad ogni sciagura dai “reggenti”nazionali e dell’UE, rigorosi tutori di quegli inviolabili accordi di Schenghen e dell'agenzia Frontex che sono veri e propri atti di guerra  ad un’umanità disperata che si affaccia sofferente e speranzosa  alle frontiere Europee e che si vede letteralmente ributtata a mare.”Ed i nostri “reggenti” nazionali non sono da meno.Nessuno di loro si è sentito finora in dovere di attuare quell’art. 10  dell Costituzione Italiana che recita:“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.In Italia non si pensa nemmeno ad una legge sul diritto d’asilo mentre si mantiene e si difende con vigore,da non pochi reggenti e comparse, l’aberrante legge Bossi-Fini. Contestualmente ci troviamo difronte  ad un’Europa chenasconde - dietro le misure inadeguate, inefficaci e stupidamente razziste adottate dall'Italia nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo - le propria responsabilità.Entrambe Europa ed Italia stracciano le loro Carte fondamentali:La Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE del 2007,che pur avendo valore di trattato, è stato scaraventata in qualche profondo ed irraggiungibile  scantinato di Bruxelles;La Costituzione della Repubblica Italiana che viene disattesa e avviata alla sterilizzazione.La manifestazione di oggi a Roma porta in primo piano in Italia e in Europa il terreno dei diritti.Ma per sostanziare questa scelta  deve rivendicare nell’immediato e con forza che divenga una priorità del governo ( se è ancora tale)  l’emanazione della legge sul diritto d’asilo e chiedere allo stesso in Europa di farsi attore di una decisa e rapida azione finalizzata a costruire dei canali umanitari entro i quali coloro che fuggono per necessità abbiano garantito il viaggio e l’arrivo.E’ questo il primo passo per affrontare il nodo delle politiche, degli assetti istituzionali dell’UE e dello spostamento del suo baricentro dal consunto asse franco-tedesco a quello Mediterraneo. Tutto questo è apparso evidente in due diverse interessanti giornate politico-culturali a Cosenza, Una piccola , ma viva città di provincia del profondo sud.Mimmo Rizzuti   www.sinistraeuromediterranea.it

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